Hwa Rang Do

Corso di arti marziali

La via dei giovani cavalieri

(traduzione letterale di Hwa Rang do)

il Martedì ed il Giovedì

Save The Dreams promuove, tra le altre, un’attività dedicata alle persone che vivono la condizione di disturbo intellettivo denominata “Hwa Rang Do”. Nei locali della sede sociale colorati tatami due volte a settimana vengono velocemente allestiti per consentire agli allievi il seguire le lezioni dirette dal maestro Susuk Sa Bum Nim Marco Mattiucci (responsabile nazionale per tale arte marziale) e con l’aiuto dei suoi allievi istruttori..

Un costante rendiconto

L’ attività e gli elementi principali delle lezioni pomeridiane, seguite in particolar modo dal nostro infaticabile Gualtiero, raggiunge tutti i soci e tutti i nostri amici dalle colonne del blog del nostro sito e sui social all hashtag #hawrangdo. Non di rado sono gli stessi ragazzi a raccontare le loro emozioni e a condividere il proprio vissuto entro poche righe di scrittura . Un vero momento emozionante per tutti noi: talvolta aspettiamo che il nuovo articolo venga pubblicato è come voler essere vicini ad una dimensione non comune, è come essere lì con gli occhi della purezza dei fantastici allievi 

L' arte marziale

È un’arte marziale tradizionale coreana che ha lo scopo, attraverso movimenti e posizioni di difesa, di favorire la costruzione e il movimento di un equilibrio psichico che fa riferimento alla lealtà, fedeltà, coraggio, attenzione, rispetto, dono. Tutti questi elementi, difficili da comprendere cognitivamente dai ragazzi con disabilità intellettiva, vengono vissuti attraverso le “forme di movimento” che  gli istruttori insegnano.

Lo sviluppo del progetto

L’attività Hwa Rang Do si svolge dal 2014 e tutti i ragazzi allievi hanno sostenuto gli esami per ottenere prima il kimono (donato loro dal Hwa Rang Do Club Roma) e poi la cintura di merito.
Quasi tutti hanno ottenuto il kimono della pratica (riconoscimento da studente base) e tre di loro hanno raggiunto competenze superiori alla cintura base; in particolare due sono riusciti ad avere la cintura verde che indica un livello di pratica non più solo elementare ma intermedio (normalmente ottenuto da un normodotato dopo almeno 1 o 2 anni di attività regolare).

I tags del progetto

Disciplina, regole, fatica, sport, ma anche tanto divertimento. Esemplare la pazienza e la dedizione degli istruttori nei confronti dei ragazzi meravigliosa la complicità e la competizione che si sviluppa alternativamente tra gli allievi che non si risparmiano sfotton e complimenti per un movimento andato bene

Glie esami non finiscono mai diceva il grande Edoardo De Filippo e , al pari di ogni atleta che intraprende una disciplina sportiva in arti marziali anche i nostri ragazzi superano le prove previste per l’avanzamento di grado e verso l’ottenimento di una cintura di colore differente. Gerarchia e rispetto delle regole.

Le persone che vivono la condizione di disturbo intellettivo compiono azioni secondo un sistema che viene denominato comportamento adattivo: versare dell’acqua in un bicchiere, aprire uno sportello di un pensile, piegare un tovagliolo, ecc. L’azione può risultare fatta, bene o male, a seconda dei processi culturali condivisi in un determinato territorio. Ma l’atto, relativo al compimento dell’azione, è sostanzialmente ben fatto, poichè chi vive la condizione di disturbo intellettivo, automaticamente rende sacro quell’atto. La sacralità dell’atto consente di piegare il tovagliolo come fosse una bolla di sapone da manipolare senza rompere, come fosse una goccia d’acqua da tenere nel palmo della mano per vederla evaporare. Ecco, cosa migliora in noi chi vive la condizione di disturbo intellettivo! rendere sacri gli atti che compiamo, anche quello di rifare un letto. Tutto questo accade nell’arte Hwa Rang Do dove i maestri insegnano agli allievi non delle forme da compiere in sequenza ma gesti sacri, musicali che equilibrano e armonizzano. 

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